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Linee guida in caso di evento catastrofico

Inviato: 02/10/2011, 19:23
da Roberto
Tra le varie collaborazioni a cui ho partecipato, una volta ci e' stato chiesto di immaginare un ipotetico evento catastrofico e di scrivere delle linee guida riguardanti la gestione degli astronauti che in quel momento si sarebbero trovati in orbita attorno alla terra.

Scrivo qui di seguito cio' che ne venne fuori e se qualcuno, anche un po' per gioco, avesse voglia di correggere o aggiungere qualcosa di nuovo, ogni suggerimento e' ben lieto.

TITOLO: LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DEL PERSONALE IN ORBITA NELL'ATMOSFERA TERRESTRE IN PRESENZA DI UN EVENTO CATASTROFICO

CAPITOLO 1
(CAMPO APPLICATIVO)


1.1 Le seguenti linee guida sono valide esclusivamente al verificarsi delle seguenti condizioni:
  • L'evento รจ classificato come catastrofico e a transizione biotica (Estinzione di massa);
  • Sono stati calcolati l'intervallo temporale DELTA"t" e l'istante presunto "t" in cui avverra' l'evento;
  • E' presente del personale in orbita (Esseri umani facenti parte di missioni spaziali);
  • E' possibile organizzare il rientro del suddetto personale entro 48 ore dal verificarsi dell'evento.
CAPITOLO 2
(FINALITA')


2.1 Lo scopo di queste linee guida e' quello di fornire al personale in orbita la possibilita' di rientrare sul pianeta anche in occasione di eventi catastrofici. Va infatti considerato che in presenza di un simile evento non e' piu' possibile garantire alcun supporto dalla terra ed anche se la permanenza nello spazio permetterebbe al personale di essere coinvolto nella catastrofe e quindi un ulteriore periodo di sopravvivenza, questo sarebbe legato alla disponibilita' di risorse primarie che allo stato attuale delle nostre tecnologie e' limitato e porterebbe comunque all'esaurimento di queste risorse. A questo vanno inoltre ad aggiungersi motivazioni psicologiche dell'essere umano che in situazioni di forte impatto emotivo lo portano a voler star vicino ai propri cari.

2.2 Le seguenti linee guida sono di tipo "procedurali", ovvero descrivono come gestire una simile situazione ma non come effettuarla in quanto si rimanda cio' al livello tecnologico del momento.

2.3 E' assolutamente sconsigliata l'applicazione di queste linee guida se anche una sola delle condizioni del punto 1.1 non sia verificata.

CAPITOLO 3
(ORGANO DI GESTIONE)


3.1 Entro 24 ore dal riconoscimento dell'evento catastrofico deve essere formato un organo competente all'applicazione delle suddette linee guida.

3.2 L'organo dovra' essere composto da tutte le figure professionali che si renderanno necessarie al momento tenendo conto che:
  • il numero dei componenti deve essere in numero dispari;
  • deve essere eletto a maggioranza un presidente per il coordinamento delle operazioni;
  • deve far parte del comitato uno psicologo;
  • tra i componenti deve esserci almeno un essere umano di sesso maschile ed uno di sesso femminile;
  • deve esserci come membro esterno un responsabile per ognuno dei gruppi delle missioni spaziali per i quali l'organo dovra' gestire le operazioni (non partecipano alle votazioni).
3.3 L'organo verificate tutte le condizioni di cui al punto 1.1 fa tutto il necessario per garantire ed organizzare il rientro del personale sulla terra.

3.4 E' discrezione del solo suddetto organo, negare il rientro del personale in orbita anche se sono verificate tutte le condizioni del punto 1.1, purche' la permanenza del personale in orbita possa contribuire in modo significativo ad eventuali tentativi per evitare l'evento catastrofico.

3.5 L'organo viene sciolto dal proprio presidente quando:
  • Non vi e' piu' personale in orbita da dover gestire;
  • L'evento catastrofico e' stato scongiurato;
  • 48 ore prima del verificarsi dell'evento catastrofico (t - 48:00:00).
CAPITOLO 4
(PIANO OPERATIVO)


4.1 L'organo di gestione, appena composto, indice una riunione d'urgenza con il seguente ordine del giorno:
  • Votazione per la nomina del presidente dell'organo;
  • Verifica di tutte le missioni spaziali al momento esistenti e che necessitano dell'intervento dell'organo;
  • Nomina dei responsabili delle missioni spaziali;
  • Analisi delle singole missioni spaziali con personale in orbita e votazioni.
4.2 La votazione di cui all'art. 4.1 comma 1 viene effettuata a voce e a maggioranza; ogni componente dell'organo a turno enuncia, con l'esclusione di se stesso, la persona che ritiene adatta ad essere presidente dell'organo.

4.3 L'analisi delle singole missioni spaziali con personale in orbita deve tenere conto oltre che quanto enunciato nell'art. 1.1, anche di un eventuale necessita' di non procedere al recupero del personale nonostante siano verificate tutte le condizioni dell'art. 1.1 e come previsto dall'art. 3.4

4.4 La votazione di cui all'art. 4.1 comma 4 viene effettuata a scrutinio segreto e a maggioranza; ogni componente dell'organo e' tenuto ad analizzare ogni missione spaziale secondo quanto previsto dall'art. 4.1 comma 2 ed esprimere il proprio parere secondo quanto previsto dall'art. 4.3 e secondo liberta' di coscienza.

4.5 Terminate le votazioni di cui all'art. 4.1 comma 4, indipendentemente dall'esito di quest'ultime, vengono aggiornati tutti i piani delle missioni spaziali e si organizzano dei siti presso i quali raccogliere i familiari di primo grado di ogni componente delle missioni spaziali.

4.6 Il presidente dell'organo di gestione, il responsabile di missione e lo psicologo provvederanno a comunicare al personale di ogni singola missione spaziale, l'aggiornamento dei piani della propria missione.

4.7 Il personale della missione spaziale, preso atto dell'aggiornamento dei piani della propria missione come previsto dall'art. 4.6, e' tenuto con spirito di coscienza e sacrificio, ad eseguire gli ordini impartiti; le uniche obiezioni che vanno prese in considerazione sono quelle a scopo "migliorativo" per il proseguio della missione.

4.8 L'equipaggio della missione spaziale che contravviene a quanto enunciato dall'art. 4.7 commette reato di ammutinamento.

4.9 L'equipaggio della missione spaziale che commette reato come enunciato dall'art. 4.8, e per voce del proprio comandante risulta impossibile continuare la missione come previsto dall'art. 4.6, viene abbandonato e va interrotta ogni comunicazione con esso.

4.10 L'equipaggio della missione spaziale che non possiede i requisiti come previsto dall'art. 1.1 o che rientra nel caso previsto dall'art. 3.4 e non rientra nel caso dell'art. 4.8, viene messo in contatto con i propri familiari di primo grado e gli viene garantita assistenza per tutto il tempo previsto dall'art. 3.5

4.11 L'equipaggio della missione spaziale per il quale viene organizzato il rientro verra', per quanto possibile, portato presso i siti in cui sono stati raccolti i propri familiari di primo grado come previsto dall'art. 4.5